Il programma - Al cuore della Versilia

Programma Amministrativo - Riccardo Tarabella - Al cuore della VersiliaIL PROGRAMMA DI MANDATO
Obiettivo, azioni comuni, pianificazioni specifiche, i temi al cuore della Versilia

Obiettivo: CRESCITA
L’obiettivo di mandato è la crescita del territorio, tutto e insieme, considerato come un “unicum” inscindibile. Una visione uniforme in cui tutti si preoccupano di tutti, con metodo e partecipazione, in un contesto di reticolarità che tutto avvicina e tutto unisce, tanto chi sta vicino quanto chi si trova o si sente distante: una rete di rapporti costruttivi tra le dialoganti aree del territorio – la Montagna, il Centro Storico, la Piana – alle quali sono dedicate pianificazioni specifiche perché ognuna possa crescere contribuendo alla causa comune.

Azioni comuni: PREVENZIONE, PROTEZIONE, SICUREZZA
Sono le tre azioni comuni che aprono alla crescita, che ci permettono di vedere il “Cuore della Versilia” non solo al centro del nostro personale sentimento, ma al centro dell’interesse di chi sceglie e visita il territorio, attratto dai monumenti e dalla storia, dalle tradizioni e dall’arte, dagli eventi e dal folklore, dal nostro essere originalmente versiliesi e toscani. Per crescere e migliorare – cioè per essere ancora più virtuosi – dovremo essere innanzitutto “previdenti”, “protetti” e “sicuri” ovvero capaci di consolidare i risultati ad oggi conseguiti, di prevedere gli sviluppi – inclusi problemi ed emergenze che inevitabilmente si presenteranno – e di creare un ambiente complessivamente sicuro nel quale vivere e prosperare.

Azioni comuni: VISIBILITÀ E ACCOGLIENZA
Se le prime tre azioni rappresentano in un certo senso la difesa del bene esistente e dei risultati acquisiti, le due azioni che le affiancano – visibilità e accoglienza – indicano un ulteriore orizzonte di sviluppo. Visibilità significa far conoscere sempre più e meglio le eccellenze del Comune, per attrarre risorse e attenzioni; accoglienza è il dovere di renderlo più aperto, decoroso e degno appunto di visibilità e interesse. Dare visibilità al territorio significa innanzitutto farlo conoscere. Per far questo occorre una comunicazione efficace, che ne promuova l’insieme e, al tempo stesso, metta in primo piano le peculiarità delle tre aree che lo compongono (Montagna, Centro Storico e Piana) raccontandone le individualità, le identità, le prerogative: renderle riconoscibili quindi visibili. Ma se ad una maggiore visibilità non corrisponde una migliore capacità di accoglienza, la progettualità strategica fallisce il suo obiettivo principale, quello di una crescita uniforme e costante. E in questa sfida di metodo non è pensabile che un’area debba segnare il passo e restare indietro. Accoglienza quindi, con tutto quello che la parola rappresenta: capacità del luogo di rispondere, sotto tutti gli aspetti (decoro, organizzazione, offerta), alle attese di chi lo visita. Una rapida e concreta azione ricognitiva dell’attuale capacità di accoglienza è la prima risposta da dare, alla quale far seguire un piano di interventi correttivi con tempi e modi di attuazione.

Pianificazioni specifiche: MONTAGNA, CENTRO STORICO e PIANA
Le azioni comuni riferite al territorio nel suo complesso (prevenzione, protezione, sicurezza, visibilità e accoglienza) sono affiancate da pianificazioni specifiche d’area. Queste ultime si riassumono per titoli come segue:

  • per la Montagna: la viabilità e l’accesso;
  • per il Centro Storico: l’integrazione dell’offerta culturale;
  • per la Piana: la qualificazione come polo attrattivo di servizi, commercio e industria.

La viabilità è la cartolina cui fare riferimento per raggiungere un luogo, è la prima risposta a chi accede ai centri abitati della montagna e l’accesso è la libertà di percorrere sentieri e mulattiere, vivere i boschi, poter conoscere, vivere e lavorare nei luoghi della montagna.

L’integrazione dell’offerta culturale è la necessità di dar valore e visibilità al centro storico, oltre che all’Area Medicea, in un’ottica di piena unicità cittadina, valorizzandone non solo la storia ma anche le piazze e le strade, i palazzi e le chiese.

La qualificazione come polo attrattivo di servizi, commercio e industria è l’urgente necessità di arricchire il territorio di nuove opportunità nel campo economico favorendo e promuovendo azioni complesse di forte impatto sul territorio in stretta sintonia con le forze produttive e commerciali.

I temi al Cuore della Versilia
I temi che indichiamo nel programma amministrativo sono riportati secondo un preciso metodo di raccolta e una scala di valori che passano dall’importanza dei temi stessi e dalla particolare sensibilità della lista “Al Cuore della Versilia”.
I temi inseriti nella prima parte si riferiscono alle progettualità alle quali è stata data la massima considerazione e che a loro volta aprono scenari di intervento complessi. Questi temi sono il frutto della diretta volontà e personale sensibilità del candidato sindaco, dei molti promotori della lista “Al Cuore della Versilia”, compresi i partiti dell’area politica di centro-sinistra, e del lavoro dell’amministrazione uscente di Ettore Neri.
I temi inseriti nella seconda parte sono il frutto dell’ascolto degli otto gruppi di lavoro che si sono confrontati con i cittadini nelle sedi della lista a Seravezza, Querceta e Pozzi, nonché dell’ascolto negli incontri pubblici che si sono tenuti con i cittadini, le associazioni, le categorie e le organizzazioni sindacali.
L’approccio ai temi è stato quindi suddiviso in due parti, tanto che alcuni argomenti si possono trovare riportati anche più volte, ma lo scopo di questa stesura è stato quello di indicare il metodo privilegiato dell’ascolto e quanto questo si renderà utile nel lavoro della futura amministrazione. Un programma amministrativo, quindi, che dà conto dell’effettivo coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni.



Parte prima
In questa prima parte sono raccolti i temi al cuore della nostra lista, le attenzioni, i riferimenti al nostro stile di accogliere e di unire (e non di dividere), ma soprattutto di voler operare per il “ben essere” e lo “star bene” di tutti i cittadini. Un primo passaggio ben chiaro delle nostre volontà e dei nostri obiettivi primari che poi si riscontreranno e si incontreranno nei lavori dei gruppi che seguono nella seconda parte del programma.

Il Benessere del Cittadino. Il cittadino e le sue esigenze al centro dell’attenzione. Le buone pratiche e lo stile di vita. I servizi essenziali alla comunità. Gli interventi in prevenzione e sicurezza;

Il Lavoro. Un tema assolutamente fondamentale e prioritario. Crescita, sviluppo e occupazione. I settori strategici del turismo legato all’ambiente montano, alla cultura e alla identità dei borghi e del centro storico, al settore tradizionale dell’estrazione del marmo e della sua trasformazione e lavorazione, alla crescita dei servizi e del commercio nella piana;

La Cultura e il Turismo. Nascita e sviluppo del distretto culturale. La vocazione turistica legata al territorio e all’identità. Il patrimonio Unesco. Le vie dei marmi, del ferro e dell’argento. La via Francigena. La Rocca di Corvaia e i parchi fluviali;

La Comunità delle Associazioni. Favorire la capacità delle associazioni di unire e far vivere le potenzialità del territorio assieme alla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Costruire la rete delle relazioni al servizio della comunità;

L’Urbanistica e la tutela dei valori negli interventi programmati. Il governo e le trasformazioni del territorio. La sostenibilità ambientale, l’equità sociale, la vivibilità degli spazi aperti, il valore e le vocazioni del territorio. L’equilibrio tra le esigenze di tutela dei principali valori ambientali e culturali del territorio con i bisogni primari dei cittadini e del loro vivere nel nostro Comune.



Parte seconda

 

GRUPPO 1AMBIENTE
per la qualità della vita e in difesa della salute della comunità
Le azioni che verranno intraprese contro il rischio di degrado ambientale – tenendo conto che un ruolo operativo potrà essere affidato anche al volontariato saranno in via prioritaria le seguenti:

  • il monitoraggio dei comportamenti irresponsabili nell’abbandono dei rifiuti;
  • il potenziamento della raccolta differenziata, ottenibile con il conferimento diretto e con l’applicazione di tariffe basate sul principio “più differenzi, meno paghi”;
  • il monitoraggio della qualità e salubrità dell’aria e dell’acqua;
  • l’incremento degli impianti fotovoltaici sulle strutture pubbliche;
  • l’attuazione del PAES per l’abbattimento di CO2 entro il 2020;
  • l’aggiornamento costante dei dati registrati dal rilevatore del campo elettrico posto dall’ARPAT sotto il traliccio dell’alta tensione a Marzocchino in via Case Rosse;
  • la verifica periodica del campo elettromagnetico registrato presso i ripetitori di telefonia mobile posti sul territorio comunale;
  • la manutenzione puntuale dei sentieri della nostra montagna;
  • la migliore informazione al pubblico sul funzionamento dello sportello Comunale dell’Energia ed un suo eventuale potenziamento;
  • amplificare l’attenzione anche sulle aree contigue al nostro territorio laddove si evidenzino criticità di carattere ambientale (vedi discarica della Cava Fornace presso l’area di Porta).

 

GRUPPO 2 – CULTURA e TURISMO
per l’economia del territorio e in difesa delle identità locali
Questo settore, per la visibilità e l’accoglienza che dovrà essere prodotta, frutto di una specifica e mirata progettazione, rappresenta un banco di prova delle capacità attrattive e di sviluppo verso le nostre realtà culturali, ricche di radici storiche e di identità locali.

Le azioni prioritarie che verranno intraprese:

  • la valorizzazione del Parco Fluviale (da Corvaia alla foce del Cinquale) con un percorso naturalistico da rendere percorribile sia a piedi che in bicicletta;
  • la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili nella piana olivata, con coinvolgimento dei frantoi ancora in funzione nel Comune;
  • la cura nel predisporre la nascita di un ostello, individuando soggetti (associazioni-cooperative, aggregazioni solidali e quant’altro) capaci di gestire la struttura;
  • lo sviluppo dell’accoglienza lungo la via Francigena (esempio, affitta-camere) in modo da prevedere una sosta dei pellegrini nel nostro territorio anziché il semplice passaggio;
  • la valorizzazione delle collezioni d’arte private, degli studi d’arte, dei laboratori che potrebbero diventare a loro volta dei piccoli e preziosi musei diffusi sul territorio;
  • l’individuazione nell’area ex Olimpia di uno spazio polivalente da utilizzare per attività sportive, convegni, fiere, festival, concerti in tutta sinergia con il centro commerciale di Querceta, che ha una sua insostituibile importanza e deve migliorare la propria visibilità;
  • l’ampliamento dell’offerta culturale del centro storico di Seravezza – alternativa e complementare a quella dell’Area Medicea – anche con il rilancio della tradizione degli atelier artigianali-artistici e impostando manifestazioni sul modello della “Biennale”, con aree espositive aperte ai visitatori;
  • l’incentivazione nel Centro Storico di negozi artigianali, di prodotti tipici, anche alimentari, legati al territorio (importante a questo riguardo sarà una mappatura delle attività agricole e agrituristiche già esistenti, al fine di salvaguardare le colture più tradizionali). L’intento è anche quello di creare una leva di attrazione per il turista, per spingerlo a visitare e scoprire tutto il territorio, inclusi i luoghi di coltivazione o produzione delle tipicità;
  • la collaborazione con l’Istituto Alberghiero per il recupero e il rilancio dei sapori tipici del nostro territorio;
  • la difesa, la sistematica verifica e la messa in rete dei percorsi di bassa collina: dalla mulattiera della Canala al Monte di Ripa, dal parco archeologico della Rocca di Corvaia fino a Cerreta San Nicola. Così il Centro Storico sarà il crocevia di un circuito integrato che coinvolge tutta l’offerta culturale e storica del nostro territorio, dalla Linea Gotica e dalla Francigena alla Via dei marmi e di Michelangelo, alle Vie del Ferro e dell’Argento a quella dell’Olio;
  • il potenziamento della comunicazione e della promozione finalizzate alla crescita del numero dei visitatori, ottimizzando la comunicazione sui social e via App;
  • il miglioramento dei siti internet che promuovono le destinazioni e gli eventi culturali del Comune, per rendere più facile la navigazione e il posizionamento nei motori di ricerca e la trasmissione delle informazioni anche all’estero;
  • l’apertura di un punto di valorizzazione turistica del nostro territorio, nell’area della piscina comunale – per accogliere e veicolare i visitatori nel nostro comune – con il coinvolgimento delle categorie, degli imprenditori e della Fondazione Terre Medicee;
  • la creazione di una cabina di regia della promozione comprensoriale, in particolare del brand “Versilia” legato ai temi di “Michelangelo”, dei “Medici”, del “Marmo” e dell’”Unesco”, realizzando uffici che si occupino di intercettare finanziamenti regionali e comunitari, di contattare tour operator e presentare loro le offerte culturali e naturalistiche dell’intero territorio;
  • un incremento della cartellonistica che presenti l’offerta del Comune, anche lungo il percorso della Francigena, e che indichi le eccellenze della comunità;
  • costituzione di un Club Unesco con sede a Seravezza come elemento di valorizzazione turistica e polo attrattivo;
  • costituzione del comitato promotore per la nascita e lo sviluppo del Distretto Culturale della Versilia: la cultura come reale fattore di espansione economica e sociale del territorio

 

GRUPPO 3 – URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI
per la valorizzazione del territorio e in difesa di una crescita sostenibile

L’urbanistica come mezzo di programmazione generale del territorio
Nei prossimi anni è da riconfermare il ruolo di primo piano che la progettazione urbanistica ha svolto, nell’ultimo decennio, nella programmazione generale del Comune. Una progettazione tutta rivolta a rendere più accogliente, vivibile e sicuro lo spazio in cui i cittadini si muovono nello svolgimento delle loro attività quotidiane: abitare, lavorare, studiare, trascorrere il tempo libero. Sul Regolamento Urbanistico, scaduto il 21 aprile 2015, è richiesto alla futura Amministrazione un impegno immediato: quello dell’aggiornamento degli strumenti della pianificazione territoriale (il Piano Strutturale) e degli atti di governo del territorio (il Piano Operativo e i Piani di recupero dei principali centri storici della pianura e della montagna) per verificare la loro conformità sia al Piano di Indirizzo Territoriale sia al nuovo quadro legislativo in materia urbanistica recentemente innovato dal Consiglio Regionale. L’obiettivo è quello di indirizzare e governare le trasformazioni del territorio rispondendo a questioni non più eludibili che coinvolgono i temi della sostenibilità ambientale, dell’equità sociale, della vivibilità e degli spazi aperti, del valore e delle vocazioni del territorio. Nella pianificazione occorrerà trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di tutela dei principali valori ambientali e culturali del territorio con i bisogni primari dei cittadini.
Siamo convinti che le basi indispensabili per una buona pianificazione siano date da una conoscenza profonda del territorio e delle sue dinamiche in costante cambiamento e pertanto riteniamo di confermare e, anzi, ulteriormente rafforzare l’approccio partecipativo ai temi dell’urbanistica sperimentato con successo negli ultimi anni. La partecipazione attiva alle scelte serve anche a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini ad una comunità che ha una storia importante alle spalle e interessanti prospettive di sviluppo all’orizzonte.

1. L’aggiornamento del Piano Strutturale
Il primo impegno che attende la futura Amministrazione è l’aggiornamento del vigente Piano Strutturale, da rendere conforme al Piano di Indirizzo Territoriale con valore di Piano Paesaggistico Regionale (PPR). Secondo le nostre intenzioni, tale operazione dovrà essere svolta in tempi rapidi, per mettere il Comune in condizione di predisporre il nuovo Piano Operativo (potendo in tal modo disporre presto dello strumento necessario per lo svolgimento dell’attività edilizia) e, al tempo stesso, per cogliere eventuali occasioni di partecipare a progetti di carattere strategico e di accedere ai relativi finanziamenti regionali e/o comunitari.

2. Il nuovo Piano Operativo. La conoscenza del territorio e la partecipazione. Dai bisogni privati ai bisogni collettivi
In parallelo all’aggiornamento del Piano Strutturale sarà predisposto il nuovo Piano Operativo con l’adeguamento della disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti e la definizione di quella relativa alle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio. Il Piano Operativo è la sede naturale della partecipazione. Continuando l’esperienza maturata con la formazione dei precedenti Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico, saranno utilizzate tutte le forme e le possibilità per dare voce alle esigenze dei cittadini. Per quanto riguarda la gestione degli insediamenti esistenti, in considerazione della forte crisi economica e dell’impossibilità da parte d’importanti fasce della popolazione di accedere al credito, è necessario non solo continuare a dare possibilità di ampliamento e di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, ma agevolare il più possibile il recupero funzionale con norme che utilizzino al massimo le potenzialità offerte dai recenti decreti governativi. Per quanto riguarda le trasformazioni dovrà essere privilegiato il recupero dei principali contenitori artigianali dismessi attraverso progetti puntuali di rigenerazione urbana di alto valore architettonico e urbano in grado di fornire, attraverso una perequazione mirata e attenta, spazi pubblici da destinare ai bisogni collettivi.

3. Il compimento della prima fase e l’implementazione del progetto “La Via dei marmi e di Michelangelo”
La strumentazione urbanistica e più in generale la programmazione comunale dell’ultimo decennio si è caratterizzata per una visione più organica e dinamica del territorio, basata su elementi di carattere fisico-naturale, storico-culturale e urbano, racchiusa nella formula felice de “La Via dei marmi e di Michelangelo”. Il superamento della visione di un progetto urbanistico strutturato per parti e il riconoscimento di Seravezza come una Città formata dal Centro storico, dai centri della pianura, dai borghi della montagna e dagli elementi di maggior valore naturalistico-ambientale, deve essere perseguito con forza anche nei prossimi anni.
Occorrerà pertanto portare a termine i progetti in itinere e, al contempo, arricchire la progettazione con nuove proposte. Se da una parte l’acquisizione dell’area dell’antica Rocca di Corvaia – in fase di completamento –, l’approvazione del Piano particolareggiato del capoluogo di Seravezza, l’adozione e l’approvazione del Piano di recupero della via dei marmi e della Desiata segneranno il compimento dell’intenso lavoro svolto negli ultimi anni dalla precedente Amministrazione, nuovi progetti possono essere individuati per la promozione del patrimonio storico-monumentale. Fra questi è possibile segnalare, fin da ora, quello de La via del ferro e dell’argento riguardante il recupero degli opifici storici e delle ferriere preindustriali posti a ridosso del Torrente Vezza, un’eredità culturale del passato pressoché sconosciuta e di altissimo valore.

4. La revisione della pianificazione attuativa. I centri di antica formazione. Il superamento della logica dei divieti e dei vincoli
La pianificazione attuativa dei centri di antica formazione della montagna (Azzano, Basati, Cerreta Sant’Antonio, Fabbiano, Giustagnana, Minazzana, Riomagno e Ruosina) e della pianura (Pozzi) è stata realizzata, sulla base delle previsioni del PRG del 1996. Se negli anni l’impianto vincolistico della norma ha permesso di salvaguardare alcuni elementi caratteristici del patrimonio edilizio esistente storico, ha però in parte impedito la possibilità di adeguare e migliorare lo stesso. È necessario nei prossimi anni rivedere interamente l’impianto dei piani di recupero superando la logica delle unità minime e più in generale dei divieti, allo scopo di favorire, da un lato, l’insediamento abitativo nelle aree montane (e in generale le condizioni di vita nei centri di antica formazione) e dall’altro un ulteriore impulso al soddisfacimento della domanda locale e alla promozione di un’economia alternativa e sostenibile.

5. Il Piano particolareggiato del centro di Querceta
Querceta è collocata in una posizione strategica nella piana versiliese: è un crocevia, un luogo d’incontro ben collegato con ogni punto del territorio apuo-versiliese, ha una consolidata e storica vocazione all’impresa e al commercio. Querceta può e deve diventare il cuore direzionale della Versilia, ma per farlo deve diventare più accogliente, moderna, efficiente e vivibile.
È necessario per Querceta un piano di dettaglio, un vero e proprio Piano particolareggiato che, attraverso puntuali analisi del patrimonio urbanistico e edilizio esistente, individui e proponga interventi efficaci sia per le esigenze della comunità sia per l’effettivo recupero del decoro e della qualità urbana degli spazi pubblici che costituiscono il “centro”. Dovranno costituire elementi del progetto urbanistico il riassetto complessivo e la valorizzazione pedonale delle piazze Pellegrini e Matteotti e delle strade adiacenti, la riqualificazione del tratto urbano della via Aurelia, con la piazza Alessandrini e la stazione ferroviaria; il riordino generale del sistema dei parcheggi.
Decisiva sarà inoltre la definizione delle aree di margine già destinate all’uso artigianale e industriale, tra cui l’area Ex-Olimpia. Alla pianificazione di tale area, in particolare, riteniamo affidare l’obiettivo di dare compimento alla struttura urbana di Querceta e, al tempo stesso, costituire le opportunità di un rilancio economico che, attraverso l’offerta di servizi e di spazi pubblici, possa far assumere al centro quercetano il ruolo di centro direzionale della Versilia.
Il piano di dettaglio dovrà inoltre contenere indicazioni per conferire maggiore qualità al sistema di accesso al “centro”: rendere Querceta più accogliente significa anche riqualificare la viabilità convergente sul centro, proseguendo il lavoro già iniziato con la riqualificazione urbana di via Federigi e la nuova pista ciclo-pedonale.

6. Riduzione dell’effetto barriera prodotto dalla ferrovia
Fondamentale rimane la ricerca e la realizzazione di una maggiore permeabilità, con più facili e diretti collegamenti tra la Querceta “sopra” e quella “sotto” la ferrovia. Una particolare attenzione sarà quindi rivolta a definire soluzioni funzionali e fattibili per il superamento dell’asse ferroviario attraverso il collegamento pedonale tra l’area Terminal e la via Aurelia da un lato e, dall’altro, nel dare attuazione alle previsioni già contenute nel Regolamento Urbanistico e relative al collegamento tra l’area Terminal e il cavalcaferrovia che prevedono la realizzazione di due rotonde, una a monte e una a mare del cavalcaferrovia, oltre alla previsione di assi viari a soluzione delle problematiche con l’area industriale di via Fonda e con l’area dell’Henraux. Si può anche immaginare il superamento dell’effetto barriera con la previsione di un sottopasso carrabile e camionabile che sostituisca il cavalcaferrovia, per il quale verrà affrontato lo studio della progettualità.

7. Riqualificazione della rete viaria minore della Piana
Il territorio pianeggiante del Comune è segnato da una rete viaria minore e di antica formazione che mette in relazione i diversi borghi e nuclei urbani tra loro e con gli elementi di qualità paesaggistica qui presenti e diffusi. Questa viabilità minore (viabilità di accesso e non di attraversamento) costituisce il “corridoio” di accesso agli elementi di qualità del paesaggio che, nel loro insieme, costituiscono un “museo naturale all’aperto” da valorizzare come risorsa.
Questa viabilità minore va curata e ben mantenuta: sarà ricompresa all’interno del progetto “Cura e manutenzione del territorio” al fine di individuare e attuare interventi di riqualificazione e valorizzazione. L’obiettivo è quello di favorire e promuovere le possibilità di una mobilità sostenibile e lenta che garantisca una maggiore vivibilità agli abitanti e consenta l’accesso in sicurezza ai luoghi caratteristici e di qualità del territorio attraverso interventi coordinati nella manutenzione della viabilità, nell’organizzazione della sosta e dei sensi di marcia e nell’adeguamento della segnaletica.

8. Progetto e realizzazione di una struttura sportiva nell’area comunale di via delle Ciocche e completamento dell’attività di pianificazione/programmazione dell’Area APEA del Puntone
Un’altra sfida significativa è senza dubbio rappresentata dalla realizzazione di una adeguata struttura sportiva che possa anche ospitare le attività legate al Palio (prove tamburini, sbandieratori) e altre attività sportive dei nostri giovani. La disponibilità dell’area, di prossima acquisizione da parte del Comune, rappresenta un concreto passo avanti in tale direzione e richiede alla futura Amministrazione di affrontare con serietà e determinazione un percorso che porti alla realizzazione di tale struttura attraverso un dialogo con la realtà del Palio e con le Associazioni sportive potenzialmente interessate.
Dopo l’avvio di numerosi comparti dell’area artigianale di Via Ciocche-Puntone, rimane inoltre fondamentale portare a compimento l’attività di pianificazione dell’Area produttiva ecologicamente attrezzata (APEA) del Puntone.

9. Valorizzazione del fiume Versilia
Partendo dal Parco archeo-urbano della Rocca di Corvaia, recentemente definito dall’Amministrazione Comunale, riteniamo fondamentale ritrovare le connessioni con il fiume Versilia e, attraverso Ripa, con il tratto di via Francigena già in esercizio, proseguire per la “fonda” di Pozzi, per il “Bottari”, per Ponterosso e Ponte di Tavole fino ad arrivare al Lago di Porta e alla foce del Cinquale. Si tratta di un progetto d’interesse sovra-comunale che può costituire un arricchimento di opportunità e di qualità per l’intera Versilia; un progetto da realizzarsi per parti e per fasi, ma con l’obiettivo di dare continuità alla fruizione pubblica di questo bene che unisce e collega parti diverse del territorio.

10. Qualità delle opere di urbanizzazione, degli interventi architettonici, dello spazio pubblico e della nuova produzione edilizia
La qualità urbana, intesa come qualità dell’ambiente in cui viviamo, è uno degli elementi decisivi per sviluppare non solo la promozione commerciale e turistica del territorio, ma anche e soprattutto la percezione di sicurezza e la formazione di un’identità locale. Per questo la strumentazione urbanistica e edilizia, nel suo complesso, dovrà dare impulso alla realizzazione di opere di urbanizzazione (interamente pubbliche o a scomputo degli oneri concessori) e degli spazi pubblici secondo standard di elevata qualità, con interventi che servano da volano e stimolo per il contemporaneo adeguamento della qualità del patrimonio edilizio esistente.

11. Revisione del Regolamento Edilizio comunale. Snellimento dell’attività edilizia e promozione della bioarchitettura
Il Decreto Sblocca Italia ha previsto l’approvazione di un testo standard di Regolamento Edilizio – in fase di approvazione da parte del Governo – al quale i Comuni dovranno adeguarsi. Il testo andrà a sovrapporsi al Regolamento regionale in materia di unificazione dei parametri e al vigente Regolamento Edilizio comunale. Appena approvato il testo, sarà necessario procedere alla revisione completa del Regolamento Edilizio comunale. In tal sede dovranno essere valutate tutte le possibilità offerte dalla norma per snellire l’istruttoria delle pratiche e per implementare la promozione della bioarchitettura, della sostenibilità ambientale e dell’utilizzo delle fonti energetiche alternative, già prevista nell’attuale strumentazione comunale. Un valido supporto in questo lavoro sarà senz’altro dato dal confronto con i tecnici che operano sul territorio. A tale proposito riteniamo che debba essere confermata l’esperienza del “Tavolo delle professioni tecniche”, sede ideale per il confronto e la discussione, sperimentata con successo negli ultimi anni.

 

LAVORI PUBBLICI
Per quanto riguarda il settore Lavori Pubblici riteniamo inopportuno avventurarci in un lungo elenco di opere da realizzare. Abbiamo consapevolezza che molte indicazioni, serie e concrete, relativamente ai lavori da fare nei prossimi cinque anni sono già contenute nei capitoli dedicati ai diversi settori. Ci preme però sottolineare quali saranno gli obiettivi principali e fondamentali che vogliamo cogliere nei prossimi cinque anni:

  • Proseguire nell’opera di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico e dal rischio idraulico. In particolare si proseguiranno i lavori di messa in sicurezza delle quattro principali arterie di collegamento stradale alle frazioni montane: via della Resistenza e limitrofe, via Monte Altissimo, via Zingola, viabilità principale della montagna. Attraverso queste opere completeremo anche l’azione di ampliamento e miglioramento delle carreggiate, di realizzazione delle aree di sosta e, dove necessario, della pubblica illuminazione;
  • Portare avanti i progetti di riqualificazione dei borghi montani (Via dei Marmi e di Michelangelo) e degli antichi sentieri di collegamento tra le frazioni (SAV);
  • Attuare gli indirizzi contenuti nel “Patto dei Sindaci - Piani d’azione per l’energia sostenibile” per l’abbattimento delle emissioni di CO2 e l’efficientamento energetico degli immobili e degli impianti comunali. Si comincerà dalla pubblica illuminazione dando operatività ad un protocollo con il Consorzio Energia Toscana;
  • Realizzare opere per il miglioramento energetico di Palazzo Mediceo e la climatizzazione dei locali adibiti alle esposizioni;
  • Completare le opere di restauro di Palazzo Rossetti;
  • Avviare le opere inerenti il “Piano di Miglioramento antisismico” dei plessi scolastici comunali;
  • Riqualificare Piazza Europa a Ripa;
  • Riqualificare la pista dello stadio Buon Riposo;
  • Riqualificare Piazza Fratelli Cervi a Pozzi;
  • Realizzare il marciapiede lungo via De Gasperi tra il semaforo di via Strettoia al semaforo di via Salvatori;
  • Completare le opere di regimazione idraulica e di realizzazione delle fognature bianche e nere in tutte le frazioni di pianura;
  • Riqualificare Piazza Matteotti e Piazza Pellegrini a Querceta;
  • Riqualificare e realizzare le rotonde di snodo del Cavalcaferrovia di Querceta;
  • Realizzare il collegamento pedonale tra la zona di via Fonda e la via Seravezza;
  • Realizzare il sottopassaggio tra l’Area Terminal e la stazione ferroviaria;
  • Realizzare l’impianto sportivo di via Ciocche;
  • Proseguire l’abbattimento delle barriere architettoniche su tutto il territorio comunale;
  • Completare la pista ciclabile Querceta - Forte dei Marmi;
  • Avviare la pista ciclabile Querceta - Seravezza;
  • Completare l’area artigianale del Puntone;
  • Completare l’ampliamento e il miglioramento ambientale del depuratore di Querceta.

 

GRUPPO 4 – SOCIALE E SANITARIO
per il benessere delle persone e in difesa e tutela della salute
Il concetto di salute secondo l’OMS e la legislazione italiana
Il concetto di salute si è oggi ampliato coinvolgendo aspetti più globali e importanti della vita dell’individuo. Non parliamo più soltanto di sopravvivenza fisica o assenza di malattia, ma anche di aspetti psicologici e mentali, di condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, di vita lavorativa, economica, sociale e culturale, di tutto ciò, quindi, che interagisce in senso positivo o negativo con l’esistenza.
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la cui denominazione letterale dovrebbe essere tradotta con: “Organizzazione Mondiale della Salute”, si fa assertrice sin dal 1946 di questa ampiezza della connotazione del concetto di salute quando esprime “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità” e chiede ai governi di adoperarsi responsabilmente, attraverso un programma di educazione alla salute, per la promozione di uno stile di vita consono allo sviluppo di condizioni pratiche in grado di garantire ai cittadini un alto livello di benessere.
A questi principi aggiungiamo anche quanto affermato nella “Carta di Ottawa” (documento redatto nel 1986 durante la prima “Conferenza internazionale per la promozione della salute”) e precisamente che: “Grazie ad un buon livello di salute l’individuo e il gruppo devono essere in grado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, modificare l’ambiente e di adattarvisi”.
Si identifica così nella salute qualcosa che, espandendosi oltre i confini del soggetto che ne gode, diventa un mezzo propulsore di ulteriori positivi interventi, adattamenti e modificazioni nel proprio ambiente. Allo stesso tempo, quindi, la capacità di adattamento all’ambiente viene considerata un elemento indicatore di un buono stato di salute. In pratica si è ormai compreso, anche a livello istituzionale ed internazionale, che la salute non dipende soltanto dall’assenza di agenti biologici che casualmente provocano la malattia, ma è il risultato di un armonico, naturale e completo sviluppo dell’individuo in ogni aspetto della sua esistenza. Occorre migliorare la salute anche attraverso l’organizzazione di ambienti per la salute, per vivere in ambienti fisici e sociali sani, a casa, nella scuola, nei posti di lavoro, nei quartieri, nei punti di incontro, nel Comune di residenza.
In Italia la disposizione legislativa nell’articolo 32 della Costituzione, sancisce la tutela della salute come un fondamentale diritto.
Considerando che l’attività di programmazione strategica del settore socio-assistenziale è legata, ora più che mai, all’evolversi delle dinamiche zonali di ridefinizione degli assetti organizzativi sovra comunali e che il Comune deve organizzarsi a sua volta per centrare importanti obiettivi di copertura del territorio, vanno individuati i bisogni fondamentali ai quali l’Amministrazione Comunale deve contribuire a dare risposte efficaci ed efficienti. Tutto ciò, quindi, in un momento delicatissimo nel quale si dovrà verificare la qualità concreta della riforma della sanità toscana e della riorganizzazione dei servizi socio-sanitari territoriali.
Sarà dunque compito dell’Amministrazione Comunale lavorare per:

  • Creare una rete integrata di informazioni che metta a sistema le conoscenze e le risorse dei servizi sociali comunali con quelli delle associazioni di volontariato;
  • Sensibilizzare i cittadini a svolgere un ruolo attivo nell’ambito della comunità come “responsabili della propria salute”, lavorando in sinergia con le realtà pubbliche e associative del territorio;
  • Mantenere alto il risultato ottenuto di “Comune virtuoso” incrementando e promuovendo tutte quelle azioni di formazione e sensibilizzazione sui “buoni stili di vita” (‘AFA’, gruppi di cammino, esperienze di sensibilizzazione sulla sana alimentazione e sulle dipendenze, ecc.), per realizzare progetti che partano dalla scuola fino agli adulti sfruttando le molte realtà esistenti, sia in fase di informazione sia per il sostegno a chi ha già problemi;
  • Utilizzare e adottare la rete del volontariato, che è quasi sempre gratuita, e che conosce il territorio meglio di chiunque altro, per mappare meglio e in continuo aggiornamento le varie esigenze, in modo poi da poter stilare le priorità in funzione delle risorse a disposizione;
  • Rafforzare ulteriormente il ruolo della Consulta del Volontariato come organismo di coordinamento;
  • Lavorare affinché, nell’area della non autosufficienza, si prosegua e si completi il passaggio della programmazione e gestione dei servizi dai singoli Comuni alla Società della Salute: presa in carico di tali servizi e prosecuzione di quelli in essere.

La nuova Amministrazione Comunale valuterà anche la necessità di rafforzare tutti i servizi sociali attualmente in essere e di aumentare la dotazione organica del settore. Ma su temi così importanti e decisivi l’ottica dell’Amministratore pubblico non può e non deve fermarsi ai confini comunali e, pertanto, l’Amministrazione Comunale di Seravezza dovrà mantenere il ruolo di interlocutore serio e competente sul livello versiliese e nell’ambito dell’Azienda USL della Toscana nord occidentale per garantire all’Ospedale Unico della Versilia e al sistema sanitario versiliese una continuità come un elemento strategico irrinunciabile per la pianificazione dei servizi per la salute nel sistema di area vasta. Siamo convinti che: al servizio sanitario regionale debba essere mantenuto e garantito il carattere pubblico, gratuito ed universale; che l’Ospedale Unico della Versilia debba rimanere a tutti gli effetti un ospedale di 1° livello; che la Zona Distretto Socio–Sanitaria della Versilia debba essere mantenuta secondo la partizione territoriale e demografica attualmente in essere; che il Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico della Versilia debba essere potenziato in personale e organizzazione; che debbano essere ridotte rapidamente e drasticamente le liste di attesa per tutti i servizi di diagnostica pesante; che si debbano tutelare e valorizzare le tante risorse professionali presenti all’interno dell’Ospedale Unico della Versilia, le quali, sin dalla nascita dello stesso, ne costituiscono il vero valore aggiunto; che si debbano organizzare la Zona Distretto e le azioni della Società della Salute dotando le strutture di chiari e precisi strumenti organizzativi e fornendo adeguate risorse da investire per la tutela dei cittadini più esposti al disagio e al bisogno (fasce di popolazione anziana, diversamente abili, non autosufficienti, minori, ecc.).

 

GRUPPO 5 – ATTIVITA’ PRODUTTIVE, LAVORO E SVILUPPO
per lo sviluppo dell’economia del territorio e in difesa del lavoro
È importante che le attività produttive siano in costante sintonia con la pubblica Amministrazione e che stabiliscano un dialogo utile all’intero territorio. Occorre pertanto sviluppare le potenzialità necessarie all’assegnazione di risorse e di agevolazioni per lo sviluppo delle imprese.
Tra le azioni da prevedere:

  • Tutela dell’economia di vicinato in virtù della sua capacità, pressoché unica, di coniugare l’attività commerciale con gli aspetti sociali della comunità. A tale proposito sarà possibile prevedere strumenti di sostegno quali bandi per l’erogazione di contributi, agevolazioni sui tributi locali, semplificazioni burocratiche;
  • Riproposizione del modello dei Centri Commerciali Naturali come strumento di coordinamento tra imprese e fonte di accesso ai contributi regionali e camerali;
  • Revisione e snellimento, nel rispetto delle normative e del bilancio, dei vincoli e delle tassazioni che gravano sulle imprese;
  • Promozione di una “Scuola del marmo” per mantenere viva la tradizione artigianale a rischio di estinzione;
  • Rilancio dell’edilizia prevedendo il recupero delle “aree dismesse”, specialmente quelle ubicate in zone con viabilità non adeguate o in aree urbanizzate, per riavviarle ad attività economiche favorendo gli interventi con “perequazioni” meno onerose;
  • Per l’agricoltura, rafforzamento delle azioni volte alla tutela e alla promozione dell’Olivo Quercetano in stretta sintonia con l’Associazione di riferimento, così come quelle nei confronti delle aziende agricole, anche di piccole dimensioni, che creano occupazione, forniscono servizi e producono generi alimentari di qualità;
  • Conferma della collaborazione con la Regione Toscana per attivare localmente sportelli di assistenza agli imprenditori agricoli per la presentazione di progetti e domande di partecipazione ai bandi Regionali/Comunitari;
  • Sviluppo e valorizzazione delle aree industriali e artigianali (Ciocche e Puntone); difesa dei siti produttivi storici; strategia della ripresa del settore lapideo fondata sulla qualità delle lavorazioni, sulla valorizzazione dei materiali, su un modello di attività estrattiva sostenibile e sulla lavorazione in loco;
  • ridefinizione dell’area ex Olimpia con l’obiettivo di farne uno strumento di rilancio economico per Querceta, in particolare nel settore direzionale e dei servizi

Nel settore turistico è importante proseguire nella valorizzazione del territorio attraverso la “Via dei marmi e di Michelangelo”, con l’ultimazione della pista ciclabile e il recupero della rete viaria minore per creare punti di giunzione con la realtà balneare vicina al nostro entroterra. Altrettanto importante sarà ultimare i percorsi turistici che vedono il recupero della Rupe di Corvaia, il recupero della via dei marmi e della Desiata e i progetti di riqualificazione dei Borghi di fondovalle e di collina sviluppando così forme di “turismo ambientale”.

 

GRUPPO 6 – ASSOCIAZIONISMO - GIOVANI - SPORT
per l’unione del territorio, in difesa delle specificità, per il futuro dei giovani

ASSOCIAZIONISMO
L’Associazionismo e il Volontariato sono i principali segni di una cittadinanza attiva e consapevole. Il ruolo delle Associazioni, prescindendo dalle finalità specifiche delle singole, si è dimostrato – soprattutto in questi anni di crisi – fondamentale per il contatto tra l’individuo e la società. Il nostro territorio, ricco di aggregazioni formali e informali, offre una molteplicità di servizi e di capacità insostituibili e spesso impagabili. È importante, quindi, promuovere l’attività delle Associazioni in quanto essenziali allo sviluppo di un modello di cittadinanza solidale che avvicina sempre più le persone tra loro. La promozione dovrà passare necessariamente per un percorso di consolidamento e ampliamento del ruolo della Consulta Comunale del Volontariato e delle Associazioni, organismo consultivo che ha avuto un notevole impulso negli ultimi anni.
L’Amministrazione avrà grande consapevolezza di rapportarsi sempre e comunque, con PERSONE – famiglie, madri, padri e bambini – e non semplicemente con UTENTI. Pertanto porrà l’impegno, come centro di attenzione per TUTTI coloro che hanno bisogno di essere assistiti.
Il ruolo di un’Amministrazione Comunale accorta è quello di agevolare tutto il mondo associativo. Le facilitazioni riguarderanno tutti gli aspetti organizzativi delle Associazioni, dalla costituzione all’organizzazione di eventi. L’Amministrazione porrà al centro la conoscenza profonda di tutte le situazioni associative, delle esigenze e del ruolo sociale che esse incarnano. Solo un rapporto costante e diretto con il mondo associativo porterà alla risoluzione dei problemi quotidiani delle persone e allo sviluppo delle qualità della persona.
A questo proposito ci proponiamo di:

  • Trovare incentivi per la Consulta del Volontariato al fine di premiare le Associazioni che vi partecipano attivamente. Tale partecipazione mette in contatto molte realtà territoriali facilitandone i rapporti, lo scambio di capacità e l’integrazione di idee;
  • Modificare il regolamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico in modo di risparmiare o quanto meno ridurre l’entità della stessa per tutte le Associazioni presenti sul territorio comunale;
  • Incrementare il numero di sedi disponibili per le nostre associazioni, anche con forme di baratto di servizi. Con tale formula si potrà consentire alle Associazioni di essere sgravate da costi di locazione “pesanti” e di offrire in cambio un servizio utile per tutta la comunità;
  • Dare veste istituzionale alla festa annuale del Volontariato e delle Associazioni rafforzando la partecipazione attiva del Comune. La Festa del Volontariato e delle Associazioni è divenuta nel tempo un momento rilevante per tutto il territorio della Versilia, ove si scambiano opinioni, conoscenze, idee e si integrano le capacità delle varie organizzazioni, realizzando perciò sinergie ed importanti progetti per il futuro;
  • Informare il cittadino dei servizi offerti dal mondo del Volontariato attraverso un ruolo proattivo della Consulta in complementarietà con l’ufficio del volontariato. L’organismo della Consulta potrà diventare un valido riferimento per indirizzare il cittadino nella risoluzione dei problemi di tutti i giorni, in modo immediato e spesso gratuito;
  • Fornire sostegno a progetti di comunità solidale. A questo proposito un’Amministrazione attenta dovrà, pertanto, essere costantemente aggiornata sulle normative inerenti agevolazioni, aiuti, ecc. e saper dare tutte le giuste informazioni ai cittadini bisognosi relativamente alle opportunità che essi hanno;
  • Prendere ad esempio le nuove forme di collaborazione tra le Associazioni o gruppi delle frazioni (Proloco, Contrade, Parrocchia, Auser, ecc) e creare maggiore sinergia sugli eventi Comunali con un Calendario unico delle manifestazioni da predisporre in tempo utile per la promozione delle stesse nell’anno successivo;
  • Favorire la creazione di un Centro Documentale di Tradizioni e Costumi curato dalle Associazioni del territorio coordinate dalla Fondazione Terre Medicee. L’intento è quello di creare un museo digitale aperto che contenga molto del presente patrimonio artistico, culturale, folkloristico, culinario e di tradizioni del nostro territorio. Questo museo digitale valorizzerà il nostro territorio, così complesso, ma renderà questa frammentarietà un valore unico;
  • Creare uno sportello di informazione e supporto, tramite un protocollo con il Cesvot sul territorio, al quale le Associazioni possano rivolgersi per temi sia legati alla gestione delle Associazioni stesse sia per eventuali progetti e finanziamenti;
  • Con lo strumento del sito web della Consulta, fornire ogni associazione di una pagina nella quale inserire i propri dati, i propri eventi e la propria promozione;
  • Incrementare quantitativamente e qualitativamente le informazioni al cittadino, renderlo partecipe delle scelte strategiche effettuate dall’Amministrazione e porlo pertanto al centro del nostro programma. A tal proposito verrà inserito nel sito web istituzionale del Comune, sezione URP, un modulo di segnalazione diretta di richieste/problematiche/carenze/suggerimenti;
  • Creare un Database pubblico delle uscite di bilancio comunali, vale a dire un portale in cui il cittadino potrà verificare direttamente le varie voci di spesa in modo chiaro e diretto con info-grafiche;
  • Attivare un progetto di sensibilizzazione “Sentinella del Decoro” che promuova la partecipazione attiva di ogni cittadino sulle problematiche ordinarie e straordinarie del Comune e, attraverso l’investimento nel settore informatico, dotarlo di strumenti diretti di segnalazione;
  • Organizzare incontri periodici con le diverse comunità del territorio per illustrare i risultati raggiunti nel breve termine e gli obiettivi prefissati nei periodi successivi;
  • Consolidare le pagine ufficiali del Comune sui social e istituire una pagina web che offra al cittadino informazioni sulle attività passate e future dell’Ente;.
  • Istituire un ufficio monitoraggio bandi per la ricerca di fondi utili per il territorio. Finanziamento di corsi di formazione in europrogettazione per personale comunale;
  • Attivare il Baratto Amministrativo privilegiando le fasce ISEE più basse e con progetti selettivi per cura, recupero e manutenzione ordinaria aree verdi urbane;
  • Attivare una pagina web di informazione diretta del cittadino a livello istituzionale. In alternativa, il restyling del sito web, aumentando le procedure informatizzate, creando una APP turistica e di informazioni utili al cittadino (progetto trasversale con le politiche giovanili potrebbe essere il bando aperto ai giovani per la realizzazione dell’APP). Prerequisito sarà assicurare personale adeguato al mantenimento dei servizi e all’aggiornamento delle informazioni offerte dal sito, dalla pagina di informazione e dalla App. A tal fine il primo passo sarà l’aumento della frequenza degli aggiornamenti del Sito;
  • Attivare un progetto di valutazione della qualità dei servizi erogati dal Comune. L’azione dell’Amministrazione sarà calibrata in base ai risultati raccolti e si avrà certa indicazione sui servizi più carenti e quelli più efficienti;
  • Istituire le deleghe all’innovazione;
  • Promuovere l’adozione di un “Bilancio Partecipativo”, ovvero fornire la possibilità ai cittadini, con riunioni periodiche, di poter indirizzare capitoli ben definiti del bilancio comunale alle esigenze ritenute più urgenti. Questo metodo utilizzato nelle grandi città potrà rendere il cittadino veramente partecipe delle scelte operate dall’Amministrazione nella propria frazione di residenza.

 

GIOVANI
Quelle giovanili sono politiche rivolte al futuro, con la consapevolezza del presente e la forza dei principi che provengono dal passato. Un’Amministrazione comunale sensibile ai giovani punterà ad azioni volte a formare e ad agevolare l’ingresso di questi nel mondo del lavoro, incentivare la partecipazione dei giovani al mondo sportivo, delle associazioni, del volontariato, limitare i fenomeni di emarginazione. Le politiche giovanili dovranno perciò puntare alla creazione di un territorio a misura di ragazza e di ragazzo, con luoghi pubblici sicuri, curati e capaci di agevolare attività salutari. Le politiche giovanili non si dovranno limitare però al solo incremento delle attività ricreative dei ragazzi, ma anche e soprattutto ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ruolo sempre più difficile ma imprescindibile per un Comune attento ai propri cittadini e al proprio futuro.
Proprio per questo ci proponiamo di:

  • Agevolare il fenomeno del “co-working”, associazione di vari professionisti che lavorano in un’unica sede con indiscussi vantaggi economici tramite abbattimento dei costi di locazione e delle forniture, lo scambio di professionalità e know-how, la valorizzazione delle individualità in contesti aperti e creativi. L’Amministrazione agirà attraverso la possibilità di recupero e riconversione di ex aziende o agevolazioni a favore dei proprietari che predispongano sedi volte a favorire la partecipazione a questo tipo di progetti. I vantaggi saranno certamente una minor disoccupazione, un maggior numero di fondi commerciali locati, maggiori servizi erogati;
  • Attivare un progetto di co-working alberghiero. Tramite lo strumento urbanistico si verificherà la possibilità di consentire ampliamenti di volumetria delle abitazioni private nei luoghi montani, favorendo la creazione di posti letto con fine turistico, con vantaggi di impatto zero sull’ambiente, abbattimento dei costi di gestione, aumento dell’occupazione e maggiore vivibilità delle zone montane;
  • Maggiore informazione e pubblicizzazione dei servizi erogati da Informagiovani e Centro per l’Impiego: informazioni fondamentali per i giovani che si vogliono avvicinare a corsi di formazione o al mondo del lavoro;
  • Aumentare gli investimenti per una maggiore connettività delle sedi distaccate, azione indispensabile per il coordinamento e il potenziamento dei servizi erogati;
  • Incrementare i corsi organizzati dall’Informagiovani con una particolare attenzione a corsi di formazione rivolti a persone diversamente abili;
  • Estendere le Serate dei Giovani, già attive nel Capoluogo comunale, in altre frazioni e per l’intero anno così da poter impiegare le qualità e le specificità dei giovani in tutto il territorio e in ogni periodo;
  • Ripristinare e potenziare i programmi di gemellaggio con altre città a livello europeo ed extraeuropeo. Tramite lo scambio di alunni e studenti incrementare l’offerta formativa delle scuole del nostro territorio di ogni ordine e grado. L’attivazione di scambi e gemellaggi a livello istituzionale ed imprenditoriale arricchirà inoltre il nostro patrimonio culturale e professionale.

 

SPORT
Lo Sport rappresenta un importante momento di aggregazione, socializzazione ed integrazione. La pratica sportiva favorisce la crescita umana e lo sviluppo educativo. Le giovani generazioni devono essere orientate verso l’attività fisica e uno stile di vita sano, che riduca i rischi legati alla sedentarietà. Al contempo, agevolare l’attività fisica dei meno giovani migliorerà direttamente la qualità della vita, favorendo momenti di aggregazione necessari per contrastare il fenomeno della solitudine.
L’Amministrazione semplificherà il rapporto tra lo sport e il cittadino con la creazione di nuove aree attrezzate per la pratica sportiva e investimenti negli impianti attualmente in uso. L’attenzione si concentrerà ancora nello sviluppo di una rete di sentieri, tracciati, percorsi nelle nostre zone di montagna che favoriscano principalmente l’attività sportiva, il turismo ecosostenibile e anche una maggiore cura del territorio montano. Proprio per l’importanza che riveste lo sport nel suo insieme, verranno dedicate giornate alla presentazione di pratiche sportive meno conosciute nell’ambito di una grande Festa dello Sport che coinvolga tutte le Associazioni e Società sportive della Versilia e non solo.
Altre iniziative da intraprendere:

  • Attivare un Programma di sensibilizzazione dei cittadini verso i benefici dell’attività sportiva, in particolare il progetto “Camminare insieme”, con una convenzione ad hoc con l’ASL per programmi di prevenzione sanitaria gratuita e corsi di formazione dei “Leader” che guideranno i futuri gruppi di cammino articolati su tutto il territorio. Nell’ambito di questo progetto, l’Amministrazione promuoverà inoltre percorsi tematici dotati di apposita segnaletica per integrare i sani stili di vita con elementi culturali o ambientali;
  • Creare una rete di percorsi di montagna per incentivare la pratica sportiva in ottica di valorizzazione del territorio. Lo sviluppo di attività nelle nostre zone di montagna avrà il duplice beneficio di incrementare l’offerta sportiva anche negli spazi al di fuori delle strutture “classiche” e l’attrazione di un turismo rispettoso dell’ambiente che non vada ad intaccare l’habitat delle nostre montagne, ma che possa giovarsi di una maggiore cura e manutenzione delle zone boschive;
  • Favorire la nascita di associazioni sportive rivolte ai diversamente abili. Dotare perciò gli impianti di migliorie idonee alla loro partecipazione alle attività sportive;
  • Aderire alla Carta etica dello sport promossa dalla Regione Toscana e sensibilizzare le Associazioni sui principi espressi dalla Carta;
  • Promuovere giornate dello sport in cui i cittadini possano praticare sport tutti assieme (percorsi in bicicletta, maratonine, percorsi guidati);
  • Proseguire nello sviluppo di reti ciclopedonali con il prolungamento dei percorsi già esistenti e la predisposizione di nuovi;
  • Proseguire nell’ammodernamento, ampliamento e costruzione di palestre per i plessi scolastici del nostro comune;
  • Proseguire negli investimenti delle infrastrutture sportive già esistenti;
  • Dotare i vari impianti sportivi comunali e le zone di alta densità d’aggregazione di Defibrillatori automatici DAE nell’ambito del progetto “Seravezza Cardioprotetta”. Incentivare a tal proposito corsi di formazione gratuiti di primo soccorso e di utilizzo dei defibrillatori;
  • Tramite lo strumento urbanistico, destinare ad utilizzo sportivo l’area di nuova acquisizione in località le Ciocche al fine di favorire la realizzazione di un impianto sportivo polivalente che agevoli le prove serali dei Musici e degli Sbandieratori e altri tipi di attività sportive.

 

GRUPPO 7 – SICUREZZA DEL CITTADINO E PROTEZIONE CIVILE
per garantire un futuro sicuro e in difesa del territorio e dei cittadini
La sicurezza del territorio e dei suoi cittadini, ogni forma di tutela, ogni maggiore attenzione devono essere spesi per rispondere in maniera preventiva alle nuove sfide che questo tema così complesso sempre più comporta.
Pertanto l’attività in questo settore sarà rivolta in via prioritaria:

  • alla conoscenza e all’analisi delle situazioni di delinquenza;
  • all’ideazione di un progetto locale volto ad individuare azioni innovative ed originali utili a combattere e diminuire i fenomeni di criminalità comune.

Dobbiamo constatare sul nostro territorio un incremento delle attività criminali che hanno generato nella popolazione una crescente sensazione di insicurezza dovuta in particolare ai reati di tipo predatorio quali, soprattutto, furti nelle abitazioni che talvolta purtroppo possono assumere le caratteristiche di rapine. Nel nostro comune questa problematica è sentita soprattutto nella frazione di Pozzi. Precisando che le uniche autorità competenti a compiere azioni dirette sono le forze dell’ordine, qualsiasi altra attività non potrà che essere di supporto alle stesse.
Obiettivo sarà quello di attuare pianificazioni anche a livello comprensoriale e non solo territoriale. L’Unione dei Comuni potrebbe essere coinvolta con la costituzione di una delega sulla sicurezza dei cittadini, in virtù della quale gli enti associati potrebbero attuare strategie comuni e sinergiche.
Tra gli obiettivi anche l’implementazione di apparecchi di sorveglianza (telecamere) così come una sempre maggiore e più efficace illuminazione, applicando per l’una e l’altra risposta, dislocazioni scientifiche, valutate per la migliore risposta.
Nella frazione di Pozzi nel recente passato è stato attivato il progetto “Controllo del Vicinato” puntando sulla “sicurezza partecipata” come alternativa ad altri sistemi di controllo più onerosi e invadenti per i cittadini. L’Amministrazione ha il delicato compito di sostenere il “Controllo del Vicinato” con il fine di costruire uno spirito comunitario nuovo, utile a rafforzare il senso di sicurezza e più generalmente il senso civico dei propri cittadini. Per un risultato a lungo termine è auspicabile coinvolgere la cittadinanza in un percorso di informazione/formazione (incontri, seminari, corsi di difesa, ecc, dal mondo della scuola al terzo settore, dall’aula ai luoghi pubblici) sul senso civico e sul valore di cittadinanza, su una presa di coscienza del fenomeno e sull’impegno a contrastarlo, per sentirsene parte integrante e attiva di un sistema utile e necessario.
Da valutare inoltre la possibilità di affiancare alle forze dell’ordine personale proveniente da associazioni qualificate e formato dalla prefettura, coadiuvando il loro compito di sorveglianza. Questo garantirebbe un triplice risultato: un deterrente per i malintenzionati, la percezione di maggior sicurezza nei cittadini; un’immediata comunicazione al verificarsi di un evento.
La creazione di parchi giochi, percorsi vita e comunque interventi riqualificativi delle aree dismesse potrà portare infine alla percezione e alla conferma di un territorio più sicuro da parte del cittadino.

 

PROTEZIONE CIVILE
Per protezione civile si intende il concorso coordinato di più componenti e strutture operative di livello comunale, provinciale, regionale e centrale volto ad assicurare la prevenzione, il soccorso e il superamento dell’emergenza e la mitigazione del rischio. Fare protezione civile non significa soltanto fornire un tempestivo intervento a difesa dei cittadini in occasione di eventi calamitosi, ma offrire assistenza quotidiana senza condizionamenti di tipo sociale, economico o sindacale. Il sindaco è l’elemento determinante della catena operativa a livello comunale nell’assunzione di tutte le responsabilità connesse alle incombenze di protezione civile: dall’informazione al cittadino alla formazione del personale, dall’organizzazione preventiva delle attività di controllo e monitoraggio all’adozione dei provvedimenti di emergenza indirizzati soprattutto alla salvaguardia della vita umana.
Ecco quindi i punti salienti da attuare:

  • Adeguamento della struttura alle nuove tecnologie, tanto sul piano delle attrezzature quanto su quello della pianificazione stessa (computer, connessione internet, parco macchine);
  • Aggiornamento della mappa della criticità del territorio per porre in essere tutte le azioni di mitigazione dei rischi e dei pericoli da esse derivanti. Gli elementi di criticità, a titolo esemplificativo, sono i seguenti:
    1. beni di rilevanza storico-culturale (immobili e non);
    2. patrimonio verde (piante vetuste, insane, pericolanti, di importanza storica, ecc.);
    3. cisterne Gpl ad uso civile e non (specie nelle zone di collina e montagna);
    4. sentieristica e principali percorsi montani (ricerca di persone disperse, eventuali vie di fuga alternative alla viabilità ordinaria);
    5. immobili ed aree di attesa e ricovero registrati nel Piano di Protezione Civile;
    6. punti strategici di comunicazione;
    7. elevate concentrazioni di materiali inquinanti (coperture eternit, ecc.).
  • Creazione di un allegato speciale al piano “Storico Eventi” che analizzi:
    1. gli eventi accaduti, per una corretta memoria storica che ne consenta la valutazione delle ricorrenze;
    2. la gestione in toto di ogni evento, con rilevamento della criticità del sistema ed elenco delle figure e delle risorse impiegate;
    3. danni del pubblico e del privato, con particolare interesse alle infrastrutture e alle comunicazioni (ponti radio, antenne, ecc.).
  • Valorizzazione e Formazione del volontariato con l’attivazione di convenzioni con le associazioni di Protezione Civile, come previsto dalla normativa, allo scopo di:
    1. garantire un primo intervento tempestivo grazie alle squadre di volontariato presenti ed operative;
    2. impiegare il volontariato in tutte le attività alla base della corretta pianificazione e prevenzione comunale;
  • Informazione capillare ai cittadini quali parti attive del sistema di Protezione Civile:
    1. incrementare il numero degli utenti registrati al servizio Alert Sistem;
    2. installazione di cartellonistica luminosa per messaggistica veloce sulla viabilità;
    3. informazione preventiva e formazione della cittadinanza (residente, promiscua e stagionale); informazione obbligatoria (legge n° 265 del 3 agosto 1999) sulla conoscenza dei rischi, del piano e dei comportamenti di auto protezione civile, ovvero sviluppo della CULTURA DI PROTEZIONE CIVILE a tutti i livelli (scuola, materne comprese, circoli ricreativi, teatri, ecc.);
    4. aggiornamento/fruibilità di informazioni e materiali scaricabili dal sito web del comune.

 

GRUPPO 8 – SCUOLA E FORMAZIONE
per la crescita e la salute del futuro cittadino
Il futuro di un paese è legato alla crescita del livello culturale dei suoi abitanti. La scuola di tutti e di ciascuno rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per studenti e famiglie. Si può puntare su scuole aperte, che siano il centro della vita sociale e culturale dei quartieri, per sviluppare e consolidare appartenenza, interazione e cittadinanza attiva, per coinvolgere tutti i soggetti attivi sul territorio, per contrastare il disagio sociale, promuovere interazione tra generi, culture e generazioni differenti, valorizzare e diffondere il patrimonio di buone pratiche scolastiche e extrascolastiche passate ed esistenti, promuovere i talenti di ognuno, sperimentare e innovare attraverso ricerca e formazione continua.
Qualità della scuola pubblica, cura del ruolo sociale degli insegnanti, qualità delle strutture (sedi, laboratori, ecc.) sono la priorità. È alla tradizione municipale che si guarda per un progetto formativo che permetta di collegare i cicli di vita dal bambino all’adolescente, dal giovane all’adulto in un processo di maturazione del cittadino. Per questo diventa importante istituire un “tavolo dell’educazione permanente” di cui il Comune sia garante e coordinatore, sede elaborativa per lo sviluppo di un progetto di “città educativa” che segua linee guida e principi, al fine di creare una sinergia tra il settore scuola e tutti gli altri settori della programmazione socio-culturale pubblica e privata. Tale progetto permetterà così di lavorare per un piano di integrazione civile e culturale di valore generale: sotto il profilo materiale, cioè della consistenza, della sicurezza degli ambienti scolastici, attraverso forme di facilitazione, intervento diretto, progettazione e realizzazione integrata di manutenzioni ordinarie e straordinarie; sotto il profilo educativo, con attività di ricerca, sperimentazione e formazione permanente degli insegnanti; sotto il profilo partecipativo, sostenendo le azioni dei genitori.
Uno degli obiettivi principali, se non il principale, è quello di dotare il nostro Comune di un asilo nido, esigenza da tempo emersa dagli incroci dei dati demografici per fascia di età con le strutture esistenti sul territorio. Bisognerà procedere ad una verifica puntuale degli aspetti di gestione e cercare quindi di superare i dubbi che nel passato hanno reso difficile l’attuazione del progetto. I servizi per l’infanzia non sono un costo ma un investimento sul futuro. Per questo, l’offerta di un asilo nido dovrà preservare al Comune il ruolo di indirizzo, coordinamento e accompagnamento per le gestioni in appalto attraverso convenzioni eque (che garantiscano le stesse condizioni del servizio a gestione diretta alle famiglie e agli educatori) e verifiche periodiche della qualità del servizio, nel rispetto dei rapporti numerici educatore/bambino.
Altro obiettivo strategico per Seravezza è un moderno Istituto Medio Superiore, possibilmente a più indirizzi: oltre all’attuale indirizzo alberghiero, è infatti già possibile far partire anche l’indirizzo rivolto a futuri addetti operanti nel campo dei servizi sociali ed è necessario rilanciare l’indirizzo rivolto alle professionalità dell’industria e dell’artigianato con una nuovo indirizzo formativo rivolto al settore lapideo. Per quest’ultimo, sarà necessario attivare un tavolo di confronto con la Provincia, la Regione, il Centro Servizi Amministrativi (Provveditorato agli Studi), le categorie economiche e soggetti sociali, al fine di dare concreta attuazione al percorso. L’Ente provinciale dovrà altresì essere coinvolto e sollecitato anche per lo stanziamento delle risorse necessarie a procedere, decisamente e concretamente, con i lavori di straordinaria manutenzione degli spazi interni dell’Istituto, di ampliamento degli stessi in relazione alla didattica delle attività sportivo-motorie, nonché per migliorare l’aderenza degli orari del servizio di trasporto pubblico locale con gli orari degli studenti. Il nostro Istituto Superiore, definitivamente rilanciato, può rappresentare di certo un punto di riferimento futuro per l’intera istruzione di secondo grado della Versilia.
Si dovrà provvedere, contestualmente, a rinnovare e potenziare le altre attuali strutture scolastiche esistenti sul territorio, sia con riferimento alle infrastrutture, sia nel senso di creare una scuola più moderna, ancora più funzionale all’accoglienza ed alla formazione dei bambini e degli adolescenti.
Inoltre è da ritenersi possibile operare per:

  • un’informatizzazione delle scuole, con l’inserimento, ove manchino, di appositi locali per l’utilizzo dei computer, volta all’alfabetizzazione e allo sviluppo di linguaggi fondamentali anche all’introduzione nel mondo del lavoro;
  • una maggior forza alle lingue straniere;
  • interscambi tra istituti italiani e stranieri, al fine di internazionalizzare la preparazione di studenti dalle alte potenzialità fornendo una preparazione europea di vasto respiro;
  • valutare la fattibilità di un progetto di ammodernamento delle strutture tali da adeguarle ad una nuova concezione di fare insegnamento;
  • ricognizione e miglioramento circa la situazione complessiva relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da rendere tutti i servizi più agevoli ai diversamente abili;
  • istituzione di un servizio di assistenza sociale in stretto contatto con le scuole, atto a rilevare e sostenere, congiuntamente agli insegnanti, le situazioni di difficoltà, le politiche di inclusione scolastica, il servizio di orientamento e ri-orientamento per studenti, giovani e adulti, con attenzione alle esigenze di raccordo tra i diversi ordini di istruzione e all’inserimento e al sostegno degli studenti stranieri;
  • riservare un’attenzione particolare anche: alla qualità del servizio mense (incremento dei cibi biologici, di prodotti locali e a filiera corta, di prodotti a filiera controllata; programmi di educazione alimentare e di educazione al consumo), alle pulizie e manutenzioni delle strutture scolastiche e ai materiali di cancelleria e igienici;
  • creare, anche di concerto con l’Unione dei Comuni quale agenzia formativa, un collegamento diretto tra scuola e imprese operanti sul territorio mediante l’insegnamento, in ore extrascolastiche, di arti e mestieri utili allo sviluppo futuro dei nostri figli e per il rientro degli adulti nel sistema istruzione/formazione;
  • creare attività finalizzate alla possibilità di istituire il pre/post scuola per favorire i genitori che per motivi lavorativi non siano in grado di portare e prendere i figli durante gli orari usuali;
  • organizzare e promuovere attività extra scolastiche rivolte alla crescita del comune senso civico e alla diffusione dei valori, allo sviluppo del talento di ognuno e al sostegno delle attività didattiche curriculari, anche nell’ottica di un rilancio del tempo pieno e del tempo prolungato nella scuola primaria;
  • creare un servizio di pubblicizzazione e di orientamento delle iniziative formative;
  • porre particolare attenzione alla sicurezza nelle scuole, sia con programmi condivisi con le Forze dell’Ordine, finalizzate alla prevenzione di atti criminosi all’interno e/o nei pressi dei plessi scolastici, sia mediante l’utilizzo di “operatori volontari civici”, come aiuto all’attraversamento e/o alla segnalazione di fenomeni anomali;
  • fare sì che la scuola rappresenti un punto di socializzazione e di incontro al di là dei normali orari scolastici, con l’organizzazione di attività sportive e feste, anche serali, per studenti che possano divertirsi in un luogo sicuro e controllato;
  • estendere gli orari di apertura delle biblioteche comunali e delle sale lettura, anche con il coinvolgimento degli studenti universitari nella gestione delle biblioteche;
  • realizzare una “Carta comunale dello studente” per: tariffe ridotte per i servizi culturali (teatri e cinema, corsi organizzati dal comune, mostre), convenzioni con gli esercizi di ristorazione sul territorio comunale, tariffe ridotte nelle strutture sportive comunali.

 

Conclusioni
È stata una campagna elettorale lunga e impegnativa, ricca di confronti e di opportunità. Una scelta doverosamente sofferta all’inizio che si è trasformata in una convinzione del ruolo di candidato che mai avrei immaginato così assoluta e formativa di rapporti umani, di conoscenze, di relazioni in un comprensorio vasto oltre i confini comunali, che abbraccia tutta la Versilia, ossia il territorio bagnato dal nostro fiume e anche oltre, tanto quanto può essere osservato dalla sommità del nostro “Altissimo”.
A tutto ciò, si aggiunge oggi la soddisfazione di aver elaborato anche il programma amministrativo, affrontato e scritto da coloro che hanno concretamente partecipato agli otto gruppi di lavoro, dai cittadini e dalle associazioni. Un programma che sarà la traccia e la guida del mio prossimo impegno, ciò piacendo ai cittadini, ai quali questo programma infine è rivolto.
Grazie comunque e sempre per la sensibilità e le parole usate nei miei confronti e nei confronti della mia squadra di candidati consiglieri ai quali io stesso auguro le migliori fortune nelle prossime sfide che la vita ci metterà immancabilmente davanti. Un grazie a coloro che mi hanno aiutato e mi stanno aiutando in tutta questa campagna elettorale, e sono tanti, in particolare a coloro che hanno intravisto nella mia persona l’uomo cui affidarsi.

 

Riccardo Tarabella

 

Scarica il Programma Amministrativo "Al cuore della Versilia" di Riccardo Tarabella (formato PDF - 562 KB)

 

Comitato Elettorale Riccardo Tarabella Sindaco
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